Amal nasce per condividere la mia esperienza di incontro con un'altra cultura: la racconto dal mio personale e -per forza di cose- parziale punto di vista, senza alcuna pretesa, se non quella di narrare le impressioni del mio contatto con l'Altro. Aprendomi al nuovo ho lasciato ibridare le mie convinzioni, ricevendo in cambio nuovi occhi e una nuova luce per guardarmi intorno senza il pericoloso paraocchi dell'etnocentrismo.

18 giugno 2009

Con i piedi per terra


(immagine tratta da qui, dove peraltro si può ascoltare anche l'inno)

Non si fa altro che parlare del cuore e dell'anima della nazionale italiana, ma per quanto io mi sforzi di vederli questi cuori e queste anime, non vedo altro che palloni gonfiati (dai milioni). Depilatissimi, perfettissimi, ricchissimi.


L'altro giorno sono rimasta piacevolmente colpita dalle dichiarazioni di Mohamed Zidan: al termine della partita con il Brasile, lui, il miglior giocatore in campo, diceva di sentirsi onorato di aver giocato con i brasiliani perché non è certo una cosa che capita tutti i giorni, incontrare campioni del genere. Questo spirito mi piace. Per farsi una mezza idea di quanto guadagna un calciatore egiziano giocando in patria, basta fare un salto qui (le informazioni ridalgono al 2006) e ricordarsi che per fare un Euro occorrono circa otto Lire Egiziane.


Per la cronaca, dunque, io stasero mi unisco alle speranze di milioni e milioni di Egiziani e tifo con loro: ahom ahom ahom, el Masriin ahom!