Che vita indaffarata!
Torno a farmi sentire dopo un silenzio abbastanza lungo in cui, tra le tante cose, sono diventata ufficialmente una tesista(!), ho arrestato la lievitazione naturale(!), ho ricevuto come regalo di compleanno la prospettiva di un soggiorno egiziano dal 19 luglio al 4 agosto inclusivo di una settimana a Sharm(!)...tempesterò il blog di foto, di racconti di emozioni, di fatti e di tutto quello che mi sembrerà degno di nota!
A te, caro lettore ceccanese...benvenuto, com'è piccolo il mondo anche quello in rete, eh?! Grazie e auguri anche a te...già...anch'io ho passato 5 anni della mia vita in quella scuola, ero alla B. Credo che la derivazione religiosa degli stati arabi vada letta in chiave emica, cioè adottando una prospettiva interna alla cultura: in questo modo possiamo considerare la derivazione coranica non al pari di quella biblica, ma di quella romana, per porre l'accento sulla componente culturale intrinseca più che su quella religiosa.
Cambiando totalmente discorso, spero che qualcuno abbia visto il film Elizabethtown perché mi ha colpito molto e vorrei confrontare le mie impressioni con le vostre..ho sempre creduto che alla fine di un film o di un libro siamo diversi, arricchiti di nuove emozioni, come se qualcosa del film tocca un punto profondo di noi stessi che fino a poco prima non sapevamo di avere. Confrontandomi con voi scoprirò se sono le stesse, vi aspetto!
Te sbah ala kheer, buona notte.



3 commenti:
già, è davvero piccolo...:-) Cmq si, sono d'accordo con te sul fatto che la religione islamica abbia di per sé una componente molto più sociale e culturale di quella ebraica, però questo non era così un millennio fa...la cultura islamica ha radici nella cultura ebraica: lo stesso gesù è considerato dagli arabi un profeta dell'islam e maometto viene considerato come il signore che sarebbe disceso di nuovo sulla terra per giudicare i vivi (i fedeli, gli islamici) e i morti (gli infedeli non islamici). La religione ebraica si sviluppa millenni prima di quella islamica ed in un contesto dove tra potere religioso e politico vi era completa simbiosi! il processo di scissione tra questi due poteri è stato frutto di secoli di lotte che solo in occidente ci sono state e non invece in arabia...Non ho visto questo film anche se ne ho sentito parlare...lo andrò sicuramente a vedere, ma una domanda m sorge e m preme d farti: come mai questa passione per l'Egitto e la cultura araba?
maharraba silvia, avevo dimenticato che tu fossi interessata alla cultura islamica, amal e' un bel titolo per un blog, in questo periodo ce n'e' proprio bisogno...si spera di poter aprire un dialogo con questa cultura che in fondo non e' cosi' diversa dalla nostra, ma che si attiene a regole, quelle coraniche, che danno la speranza agli uomini di non essere completamente soli...questo e' il principio della religione e talvolta mi soffermo a pensare se non sia debolezza umana o il non benessere che contraddistingue questi popoli, a legarli cosi alla propria religione...cmq a presto
Le risposte che cerchi sono nel post "Perché l'arabo?" che puoi trovare nell'archivio di novembre
Posta un commento