Amal nasce per condividere la mia esperienza di incontro con un'altra cultura: la racconto dal mio personale e -per forza di cose- parziale punto di vista, senza alcuna pretesa, se non quella di narrare le impressioni del mio contatto con l'Altro. Aprendomi al nuovo ho lasciato ibridare le mie convinzioni, ricevendo in cambio nuovi occhi e una nuova luce per guardarmi intorno senza il pericoloso paraocchi dell'etnocentrismo.

12 ottobre 2006

(d)istruzione italiana


Con tutti i problemi che ci sono in Italia i nostri rappresentanti alla guida della Nazione si prendono il lusso di preoccuparsi di questo....

Perché non si pone lo stesso problema con le altre scuole straniere sul nostro territorio?


Perché i figli delle coppie straniere e delle coppie miste devono rinunciare a coltivare le radici della propria cultura?


Io credo che una scuola in grado di affiancare all'istruzione "all'italiana" un'istruzione araba sia una risorsa, ma il problema è che noi, ancora una volta, non siamo pronti: ci siamo stampati in mente l'equazione arabo(o peggio ancora musulmano)=terrorista e con quest'idea andiamo etichettando il mondo come un cane col suo alberello.




Ora, i figli delle coppie straniere o delle coppie miste nascono in Italia, sono dunque italiani, ma dal momento che la quasi totalità porta un nome arabo ed è di fede musulmana mi chiedo perché si vuole impedire a questi italo-qualcos'altro di essere esattamente ciò che sono.


E' preoccupante, non siamo preparati alla convivenza multietnica...ma che piaccia o no, il futuro è questo.


Non c'è da sorprendersi allora se succede anche questo e concordo pienamente con chi giudica la faccenda una discriminazione bella e buona.


C'è chi porta questi fatti come esempio per dimostare che la Scuola italiana va a rotoli: dopo essermi fatta quattro sonore risate, mi viene da pensare che forse i problemi della Scuola italiana, e non solo della scuola, a dire il vero, partono da molto più in alto, considerando i vizietti dei nostri rappresentanti...




8 commenti:

alfaomega60 ha detto...

NON ABBIAMO BISOGNO DI UNA SCUOLA ITALO-ARABA E BASTA!
NO, NO, NO
ABBIAMO BISOGNO DI ACCRESCERCI NON DI REGREDIRE E ISLAM E' REGRESSIONE!
:-(

alfaomega60 ha detto...

"Perché i figli delle coppie straniere e delle coppie miste devono rinunciare a coltivare le radici della propria cultura?"
Perchè se così fosse giustificheremmo in Italia l'infibulazione, il matrimonio combinato, l'omicidio della figlia disobbediente ed altro ancora che fanno parte della "cultura" di una popolazione!
:-(

Silvia ha detto...

Invece sì, ne abbiamo bisogno, perché la comunità araba in Italia merita considerazione anche dal punto di vista dell'istruzione.
Non significherebbe giustificare l'infibulazione, il matrimonio combinato e l'omicidio della figlia disobbediente....significherebbe consentire loro un'integrazione più naturale dell'assimilazione che pretendiamo da loro.
Poi ti ricordo che in Italia l'infibulazione è vietata e che la scuola araba di Milano è di stampo laico, il che significa che come nelle scuole italiane, l'insegnamento della religione riguarda solo una minima parte delle ore di insegnamento.
Un'alernativa plausibile potrebbe essere il ripensamento delle ore di religione nelle scuole italiane: senza andare a Milano, anche nella scuola dove insegna mia madre ce ne sarebbe bisogno...se la nostra cultura è di stampo cattolico non significa che il Cattolicesimo sia la religione prevalente...

alfaomega60 ha detto...

Avanti, Silvia, smettiamola di illuderci e confonderci!
Ma quanti anni hai? e, sopratutto, di cosa parli?
Io sono un po' più grande di te ma come te posso gridare forte che nella nostra scuola, nella mia, nella tue ed in quella dove tua madre insegna, l'ora di religione è stata sempre motivo di ricreazione, di ripasso, di fumate di sigarette in bagno. Non ricordo mai alcuno che abbia insegnato seriamente religione e che abbia imparato qualche capitolo del libro che veniva comprato. "Loro" possono dire la stessa cosa?
per "Loro" la religione è un qualcosa di molto serio. E' un principio da seguire a tutti i costi! E noi dovremmo permetterlo? Sono in sintonia con te quando dici di abolire l'ora di religione ma non sopporto che l'Islam si insegni quì da noi. Come non posso tollerare in Italia il velo o la poligamia o il vetriolo o l'interruzione del lavoro per le fottutissime 5 preghiere giornaliere!
:-(

Silvia ha detto...

Ho 22 anni, non mi illudo né mi confondo e so di cosa parlo: religione non è solo Cristo, Maria, Dio, i Santi,il Battesimo e il Segno della Croce, ma è anche un modo di vedere le cose da un certo punto di vista. Per 5 anni al liceo l'ora di religione è stata un momento di confronto e di dialogo in cui si parlava soprattutto di attualità: l'unico libro che avevamo era la Bibbia, ma io mi ricordo soprattutto articoli di giornale, film, testi di leggi.
Ma che credi che sia l'Islam? Non è quello della visione distorta dei terroristi! Dio è uno, nessuno è riuscito a dimostrarmi che esiste un Dio che dice cose diverse dal Dio dei cristiani.
Il velo è affare di chi lo porta, è un modo di vestirsi, anche se qui ci vogliono far credere che donna velata=donna sottomessa!(sto parlando delle donne musulmane "normali" colorate, socievoli, non di quelle velate integralmente di cui vedi solo gli occhi, naturalmente)e per come la vedo io è meglio un velo di una pancia scoperta.
La poligamia è una leggenda, è uno stereotipo ridicolo che abbiamo noi nella nostra testa e questo può confermartelo chiunque si sia anche minimamente documentato al riguardo.
Qualcuno ti toglie qualcosa mentre prega? Anche questo è un affare di chi sceglie di farlo.

alfaomega60 ha detto...

No, io sono per la "panza scoperta" perchè la "panza soperta" è occidentale, è evoluzione, è progresso. Perchè la "panza scoperta" è brutta o bella ma sta lì , non attenta, non si nasconde, non sobilla.
Noi, occidentali, abbiamo bisogno di vedere le panze come abbiamo bisogno di vedere i volti della gente che vive con noi, le espressioni del viso, l'ampiezza dei sorrisi o le espressioni del disgusto.
Mi piace portare aventi l'esempio della spada e del pugnale. La spada è un'arma nobile, solare. E' il simbolo, infatti della giustizia, della forza, dell'onore. Il pugnale invece è infido, si nasconde, è il simbolo della slealtà, del tradimento.
:-(

Silvia ha detto...

Bella metafora, ma il velo non cela né l'ampiezza dei sorrisi né le espressioni del disgusto...

alfaomega60 ha detto...

Avanti Silviaaaaa!
E finiamola di fingere!
Ti rispetto però non esageriamo con le prese di posizioni!

p.s.

Ma come hai fatto a postare l'immaginetta nei commenti? Potresti spiegarmelo passo passo?
grazie!
:-)