Amal nasce per condividere la mia esperienza di incontro con un'altra cultura: la racconto dal mio personale e -per forza di cose- parziale punto di vista, senza alcuna pretesa, se non quella di narrare le impressioni del mio contatto con l'Altro. Aprendomi al nuovo ho lasciato ibridare le mie convinzioni, ricevendo in cambio nuovi occhi e una nuova luce per guardarmi intorno senza il pericoloso paraocchi dell'etnocentrismo.

15 dicembre 2006

Verso un Natale vero?

Apprendo con piacere che in Gran Bretagna al consueto Royal Chistmas Message della regina Elisabetta sulla BBC, è affiancato sull'emittente privata Channel 4, un messaggio letto da una ragazza musulmana con il niqab.
Riporto l'ultima frase dell'articolo:

Il dibattito su diritti e integrazione dura ancora oggi, ed è facile prevedere che un messaggio natalizio di una musulmana col niqab non potrà che prolungarlo.



Io sono d'accordo a prolungare il dibattito, almeno fin quando i modernissimi ed emancipatissimi occidentali non smetteranno di tirare in ballo diritti, integrazione&Co quando si parla di velo. Lasciatele in pace, le donne musulmane.

E, a proposito di donne musulmane e di vacue questioni poste da chi vuole vedere i problemi dove non ci sono, segnalo questo articolo, datato, ma significativo, tratto sempre da Peace Reporter.
Dategli uno sguardo ché quella 18enne ha le idee molto chiare e se incontrate Vespa, riferiteglielo...

6 commenti:

alfaomega60 ha detto...

Posso suggerirti un film per le prossime serate natalizie?
E' appena uscito in DVD "il Mercante di Pietre". Bel Fil! Godevolissima la scena dove due donne vendono lapidate in pubblico e deliziosa l'amputazione della mano di un uomo ad opera di chissà quale guardiano di Allah!
E comunque:
BUON NATALE
AO60
:-)

alfaomega60 ha detto...

Ti posso consigliare un film per le feste di Natale? Si tratta di un bel film appena uscito in DVD!
Il Mercante di Pietre. Gradevole la scena della lapidazione di due donne religiosamente coperte da un velo bianco e dell'amputazione di una mano di un uomo da parte di chissà quali guardiani dell'Islam!
Bello veramente!
AUGURI DI BUON NATALE
AO60
:-)

Anonimo ha detto...

Ho letto da qualche parte che la sorella col niqab non leggerà più il messaggio. Beh, pazienza, l' intenzione di coinvolgere in una festa non islamica la comunità musulmana inglese è pur sempre un passo verso il riconoscimento come parte integrante effettiva della società. Ti auguro buone feste, gentile amica (fra l' altro, a fine mese -credo il 30- c' è anche la nostra festa, l' "aid al kabir", quindi gira e rigira quest' anno festeggiamo tutti nello stesso periodo!!), trascorrile nel migliore dei modi! Aisha

Silvia ha detto...

Per A060: staremo a vedere, Fini l'ha bollato come propaganda becera...
Per Aisha: troppo bello per essere vero, peccato!Infatti sarà una bella cosa festeggiare parallelamente!Buona festa anche a te, cara!
E buone feste a tutti!

Anonimo ha detto...

Piccolo appunto sull'articolo sul divieto in Francia di indossare simboli religiosi. La storiad ella Francia è diversa da quella dell'Italia, hanno lottato per secoli per quella che definiscono la Laicità dello stato. In Francia nn ci sono croci nei luoghi pubblici, non dico che sia giusto o sbagliato dico che lì è così. E' il loro stato con le loro leggi. Come si rispetta che in Iran ci sia l'obbligo di indossare il velo, lì c'è quello di non indossarlo. Perché si attuano due pesi e due misure??? Perché accettare la sharia in Iran e non altre leggi in Francia? La questione poi Italiana, olandese o inglese è ancora diversa, perché sono Stati con una Storia diversa. Perché sempre due pesi e due misure? kim

Silvia ha detto...

Salve, Kim!
Anche l'Italia è un paese laico, ma come giustamente tu mi fai notare con una storia a sé, come ogni altra realtà, del resto.
Come ho avuto modo di dire altrove, uno stato laico dovrebbe garantire a tutti la libertà- nel rispetto di quella altrui, ovviamente- di manifestare la propria personalità: in Francia si IMPONE L'UGUAGLIANZA NELL'APPARENZA DELLE PERSONE, è questo che mi fa indignare, come la mettiamo allora, la minigonna sì e il velo no?!
Sai il paragone con la sharia iraniana non mi sembra molto appropriato, è come se imponessero a tutti i cattolici ad esempio italiani, l'obbligo della messa domenicale, non ci sarebbe nessuna sofferenza nell'obbedirvi. Il velo delle donne musulmane mi sembra cosa ben diversa: da italiana e cattolica mi spiace constatare che l'hijab delle donne musulmane sia visto come un normale capo d'abbigliamento quando invece è una scelta, un preciso modo di essere e dunque di porsi che, pertanto, vorrei non rientrasse nei divieti oggetto delle leggi.