Amal nasce per condividere la mia esperienza di incontro con un'altra cultura: la racconto dal mio personale e -per forza di cose- parziale punto di vista, senza alcuna pretesa, se non quella di narrare le impressioni del mio contatto con l'Altro. Aprendomi al nuovo ho lasciato ibridare le mie convinzioni, ricevendo in cambio nuovi occhi e una nuova luce per guardarmi intorno senza il pericoloso paraocchi dell'etnocentrismo.

08 marzo 2007

Per la causa delle donne

"Con questo 8 marzo vogliamo chiamare le donne italiane a lavorare per la causa delle donne, per i loro diritti, per i loro progetti. Sono molte le donne che si sono affermate per loro forza, per loro qualità e per loro meriti superando condizioni di partenza sfavorevoli, resistenze e inerzie pesanti. Dobbiamo rendere possibile a tutte le donne di fare la loro strada, conquistare ed esercitare i loro diritti".
Queste sono le parole che il presidente Napolitano ha dedicato alla festa della donna, insieme al desiderio che aumenti il numero di donne impegnate in politica. Mi sembra che la necessità di lavorare per la causa delle donne la riconoscano tutti, è solo che spesso, sono proprio le donne della politica a mettere i bastoni fra le ruote alle altre donne. E lo fanno proprio in nome delle donne.
Forse sarebbe meglio guardare alla qualità delle donne in politica piuttosto che alla quantità.

28 commenti:

alfaomega60 ha detto...

A me basta ed avanza la BINDI!
Se poi aggiungiamo la senatrice Manuela PALERMI incomincio a stare male!
Ed infine la sola visione del ministro Barbara Pollastrini mi fa venire la NAUSEA!
Quindi.....pietà!
AO60
:-(

hermansji .:. ha detto...

Condivido... ampiamente condivido... però che discorsi... "vuoti"... che sà fare la politica... ci si poteva pure impegnare un pochino in termini di concretezza? sarà per la prossima volta :-)
.:.

Anonimo ha detto...

Ehhhhh già, cara Silvia, ehhhhh già...
Un caro saluto, Aisha :)

Silvia ha detto...

Guarda, AO60, io mi riterrei appagata a sapere che la signora Daniela Santanchè si è dedicata ad altre attività...
Mi sembra che Aisha abbia colto al volo...;)
Temo, Hermans, che se proprio mi sarà dato di vedere un po' di concretezza da questa nostra politicuccia avrò sicuramente bastone&capelli bianchi...:(

Anonimo ha detto...

Bastone, capelli bianchi e nipotini al seguito... la speranza è sempre l'ultima a morire, chissà forse loro saranno più fortunati di noi!!

Aya - Monire

hermansji .:. ha detto...

sui capelli bianchi non mi pronuncio... :-) sul bastone no no ti auguro proprio di no :-)
.:.

Silvia ha detto...

Aya, carissima "vicina di casa", spero per loro! Mi ha fatto molto piacere il tuo commento, torna a trovarmi quando vuoi!
Anch'io spero di no, Hermans!
Per i apelli bianchi, dai, pronunciati pure, in fondo sono ineluttabili...ma non sono tra i miei pensieri, per ora...mancano ancora 2 mesi abbondanti al mio 23esimo compleanno!:)

Anonimo ha detto...

8 Marzo, THE DAY AFTER:

Spenti i riflettori,l'ipotetico scenario e' questo:

- In lontananza ancora l'eco delle parole frettolosamente gridate dai rappresentanti delle nostre istituzioni, ipocritamente presenzialisti, con le loro borse colme di false promesse.

- Le tasche dei fiorai e dei ristoratori decisamente piu' gonfie.

- Le povere mimose impietosamente languide sulla via del declino.

Ed e' cosi' che ti chiedi...
ma le donne di tutto questo, cosa dicono?
E cosa fanno davvero?
Saranno capaci una volta per tutte a mettere da parte l'atavica e malcelata competizione tra loro e lottare davero per i loro diritti?
mah!!!!
E dici bene tu, che in politica e' meglio volgere lo sguardo sulla qualita' delle donne, pittosto che alla quantita', pero', se posso, vorrei aggiungere
che tale considerazione se fosse estesa anche ai nostri signori uomini politici non guasterebbe.

Gulliver/freespiritman

hermansji .:. ha detto...

Ecco perchè non mi pronuncio sui capelli bianchi ... arrivano prima i miei :-)

Silvia ha detto...

Penso, freespiritman, che le donne apprezzerebbero il piano dei fatti concreti, come il non dover sempre dimostrare che sanno fare le cose che fanno gli uomini: per l'8 marzo, il tg1 ha mandato un'inviata a svolazzare in elicottero sulla Ciociaria con le prime 2 donne pilota dell'aeronautica, mettendo l'accento sull'atterraggio da manuale della donna pilota...
A me personalmente cadono le braccia!E la festa della donna è proprio nei tuoi tre punti: a guadagnarci qualcosa sono tutti, tranne le donne...
Io mi accontenterei di acquisire quella capacità che i maschi hanno quasi innata, di affogare i dissapori in una partita di calcetto o davanti alla Play Station...mi sa che è il caso che iniziamo a giocare a calcetto anche noi femminucce!
Fai benissimo a ricordarmelo, spazio ai volti nuovi...e basta con l'altalena Cavaliere/Professore (annessi&connessi compresi...

hermansji .:. ha detto...

"non dover sempre dimostrare che sanno fare le cose che fanno gli uomini"

io veramente mi sono sempre chiesto ma da dove è iniziato? usando la logica non mi sembra un grosso affare chiedere alle donne di fare gli uomini e viceversa... mi sembra che l'affare vero sia smettere di vedere tutti questi finti miracoli tipo le donne in elicottero ecc. ecc.

accetto (non condivido ma accetto) che lo possa pensare un "anziano" perchè è un dato obiettivo... si tratta di una questione di generazione... ma oggi?

che senso ha? io se vedo una donna in uniforme militare forse, sinceramente, provo del fastidio... ma non perchè mi sento privato di un ruolo maschile... anzi perchè mi fa un pò male pensare alla "donna/madre" come "donna/soldato"... e mi viene da pensare oddio anche una donna strumento di morte?
.:.

Silvia ha detto...

Davvero, Hermans, me lo chiedo anch'io!
Neanche a me sembra un grosso affare, ma oggi il retaggio di quel problema generazionale si sente ancora, purtroppo...siamo "moderni e civilissimi", ma non completamente.
A me fanno male tutte le uniformi che non siano attinenti all'ordine pubblico, a dire il vero...

hermansji .:. ha detto...

Sul senso nascosto dietro le uniformi hai ragione...
il fatto è che bisogna in qualche modo essere parecchio "realisti" sull'umanità ...
se qualcuno aggredisce toccherà pure che qualcuno difenda... infondo giuste o non giuste le battaglie o le politiche delle battaglie... peggiore ancora è lasciare che ti strappino via... pensiamo ai vari genocidi che sono stati tentanti...
la questione però è come si difende la realtà delle guerre da quelle del passato a quelle moderne è la rappresaglia...
mi pare che i "miti" fantasy dei cavalieri pieni zeppi di principi non si siano mai attualizzati anche se sarebbe bello... che qualche volta la fantasia educasse la realtà...
sai una volta quando collezzionavo minerali mi ero affascinato alla Rosa del deserto... ora che scrivo mi è tornata in mente... all'epoca favoleggiavo che mentre nella civiltà moderna la Rosa della coscienza muore nasce da qualche altra parte... più longeva... pensieri più ingenui di ora... ma chissà che non vincano i sognatori prima o poi...
.:.

Silvia ha detto...

E' giusto difendersi, ma mi sembra che la maggior parte delle guerre in corso non siano esattamente difensive...
Magari la fantasia educasse la realtà, il mondo sprizzerebbe speranza da ogni parte!Chissà, forse il trionfo dei sognatori potrebbe essere un passo in questo senso...

alfaomega60 ha detto...

....così Simone Cristicchi potrebbe fare un sequel al suo motivetto sanremese!
AO60
:-(

Silvia ha detto...

Tanto lo fa anche se qui non avessimo caldeggiato il ritorno della fantasia e dei sognatori...
La canzone è un po' "lunare", ma sicuramente il messaggio è importante e doveroso...anche "i piccioni fanno oh" conteneva un bel messaggio...

alfaomega60 ha detto...

Scusa la precisazione! Ma non erano i bambini a fare "oh!"?
AO60
:-)

p.s.
in merito alla "canzone lunare" ed al suo messaggio importante avrei molto da dire a tal proposito ed in particolare alla legge 180 meglio conosciuta come Basaglia o viceversa!
Vuoi qualche indirizzo di famiglie distrutte nel fisico, nel patrimonio e con lutti da quello stupendo e magico pensiero che è stato ed è l'apertura dei manicomi?
Vuoi il nominativo di qualche persona ricoverata in T.S.O. per avere ferito i propri genitori o congiunti per poi, dopo qualche giorno, due o tre al massimo, dimessi dalla struttura ospedaliera e rimandati a casa che proprio qualche giorno prima avevano distrutto?
Di "Antonio sa volare",a dire il vero, ne ho conosciuti pochi. Molto pochi!
AO60
:-(

Silvia ha detto...

Ma lo so, è solo che si parlava di sequel e, personalmente, non ho trovato molta differenza tra quella sui bambini e quella sui piccioni!Ciò non toglie che il messaggio di volare basso sia importante!
trascrivo il testo:


Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel '54
E vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant'anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perchè non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un'emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare
Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L'accordo dissonante di un'orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perchè ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio... misurate le distanze
E guardate tra me e voi... chi è più pericoloso?
Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l'ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent'anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un'emozione?
Sorprenditi di nuovo perchè Antonio sa volare.

Pensare che il messaggio che diffonde questa canzone sia signifiativo, non implica che io reputi una scelta saggia la chiusura dei manicomi. E' solo che ci sono "matti" e "matti": è come considerare un ladro di merendine alla stessa stregua di uno spietato assassino. Il paragone non è casuale: la chiusura dei manicomi per me è una stupidaggine tanto quanto l'indulto, invece di potenziare le strutture fanno uscire i detenuti, inaccettabile!
Antonio, per quel che ho potuto capire io, è CONSIDERATO matto, ci sono parti in cui ciò è piuttosto eloquente:
- La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio... misurate le distanze
E guardate tra me e voi... chi è più pericoloso?

- Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent'anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce

- E ti stupisci che io provi ancora un'emozione?
Sorprenditi di nuovo perchè Antonio sa volare.

Solo perché tante persone sono "diverse" non è giustificata la loro emarginazione...

hermansji .:. ha detto...

Qualche numero? Ce ne sarebbero tanti e non sempre divertenti come quelli degli illusionisti... Numeri di persone sicure di quello che dicono che poi si sono sbagliate? Di medici che hanno dimesso ragazzi fragili buttandoli fuori dell'ospedale... senza avvertire neanche i parenti della dimissione... vuoi sapere quanti di loro non sono tornati a casa perchè hanno incontrato dei balordi mentre camminavo sul ciglio di una strada? vuoi qualche numero di donne violentate da uomini perfettamente sani che qualche giorno prima avevano ricevuto un dolce complimento da un malato di mente incontrato per strada? vuoi qualche numero di persone che hanno diagnosticato malattie inesistenti ? Vuoi venire qualche giorno in udienza con me a sentire di gente normalissima che ha commesso cose agghiaccianti? La malattia mentale toglie tutto anche la "persona"... non hai più niente di cui accusarla o rimproverarla perchè davanti a te c'è un computer che non fa più il boot... non confondere gli alibi con la reale malattia di mente... io non ho visto malati crudeli ho visto persone crudeli insegnare cose crudeli a menti semplici... come accade ai piccoli che i genitori lasciano da soli agli occhi del mondo... e che il mondo corrompe... io ho visto ragazzi danneggiarsi il cervello con le droghe e commettere crimini violenti... vuoi qualche numero di bravi padri di famiglia che hanno abusato dei loro figli trasformandoli in esseri senza più pietà ? ... vuoi qualche punto per segnare le coordinate di quanto l'umanità sia "bastarda" ... sempre con la scusa pronta... per non ammettere le cose più semplici? al punto da incorniciare nella foto dei ricordi da un lato i santi dall'altro gli assassini?
vuoi i numeri di quante famiglie hanno un malato in casa e sono sempre più sole? abbandonate dagli amici... abbandonate dai parenti... abbandonate dalle mogli e dai mariti... abbandonate dalla chiesa... abbondanate dallo stato... vuoi qualche numero?

Silvia ha detto...

Hermans, questi numeri sono noti a tutti, anche nel mio paese è stato chiuso il manicomio! Io non voglio giustificare nessuno: la malattia mentale va supportata, curata, di qualunque forma essa sia. "Vuoi qualche numero" di depressi che volano dalla finestra, che si tagliano le vene ecc. perché vengono abbandonati a loro stessi?
Non è forse malattia mentale quella e non è forse gente da sostenere, quella?
Il mio discorso toccava un altro ambito della malattia mentale, quello delle persone che si chiudono nel loro mondo, una forma di depressione forse, che li porta ad essere totalmente apatici al punto che andrebbero in giro nudi se qualcuno non gli dicesse di vestirsi...a volte è sufficiente un lutto, una delusione e la vita si ferma come in una fotografia. Questa gente fisicamente è sana come un pesce, ma per colpa di quell'abisso interiore si ritrova da sola: scartata dai medici perché non ha nulla, "ha solo bisogno di distrarsi" e dalla società perché non è "normale".
Non devo dirlo io, questo. Non ho intenzione di "dare qualche numero". E' sotto gli ochi di tutti, ma è più facile far finta di niente. Mea culpa: sono la prima io a tirar dritto quando mi si avvicina uno che parla da solo, che porta la maglia a rovescio ecc.

hermansji .:. ha detto...

@Silvia rispondevo a A060 era lui che parlava di "indirizzi" e "nominativi" ... io rispondevo con statistiche perchè purtroppo per me una volta studiavo per diventare criminilogo... per il resto tutto si riassume nella società che si illude di appartenere ad un genere diverso da se stessa... nessuno migliore nessuno peggiore...

"Non è forse malattia mentale quella e non è forse gente da sostenere, quella?"

No questa non è malattia mentale ed è giusto che queste persone siano sostenute... ma non è malattia mentale... è una esposizione al dolore senza una coperta/corteccia che ti nasconda... la malattia mentale nasce da un problema fisico... non esiste una reale malattia mentale... molte delle patologie ascritte al DSM IV hanno tutte un origine biologica... il resto sono ipotesi poichè non si è rintracciata una patologia ben precisa... quando gli psichiatri non rintracciato il vulnus fisiologico allora vanno a zonzo... ed ipotizzando e sperimentano...

"a volte è sufficiente un lutto, una delusione e la vita si ferma come in una fotografia."

Si è esattamente quello che accade si circa di conservare il più possibile quello che ci apparteneva... di vivere in eterno in quel ricordo ed ogni cosa che smuove verso la pagina successiva smuove del dolore... il dolore investe come un onda e schiaccia... quello che accade dento una persona non è visibile... non è come un arto ferito dal quale dedurre subito la natura del problema...

Quando leggi un libro chi scrive cerca di descrivere quello che ritiene essenziale perchè tu ricostruisca nella tua mente ciò che accade nella storia... chi usa la cinepresa si occupa di descrivere dettagli per gli occhi che mostrino l'essenziale della scena... ora ipotizza che tutte queste descrizioni vengano a mancare... immagina di leggere un testo fatto solo di dialoghi... qualcosa riuscirai a comprendere ed a ricostruire... ora immagina di avere solo una comunicazione non verbale... potrai ricostruire tutto quello che manca sono dai gesti o dagli sguardi?
.:.

alfaomega60 ha detto...

"Pensare che il messaggio che diffonde questa canzone sia signifiativo, non implica che io reputi una scelta saggia la chiusura dei manicomi."

"la chiusura dei manicomi per me è una stupidaggine tanto quanto l'indulto, invece di potenziare le strutture fanno uscire i detenuti, inaccettabile!"

QUANDO SCRIVI COSì SENTO DI AMARTI!
AO60
;-)

alfaomega60 ha detto...

Hermans JI sei noioso, polemico e dottamente prolisso.
Parli di numeri e sono gli stessi che potrei fornire io e che tutti possiamo conoscere. Parli di matti come vittime di un sistema ed io volevo parlare, invece, delle vittime dei matti.
Che della loro pazzia la colpa potrebbe essere della società non lo metto in discussione ma noi, la società, non possiamo permetterci di lasciarli in giro tra noi quando questi possono fare dei danni a noi stessi ed anche a loro.
Tutto il resto è pura chiacchiera da aggiungere ai grandi inutili temi quali: la pace nel mondo, il sorriso dei bambini, il comunismo equo ecc. ecc.
AO60
:-(

Silvia ha detto...

Hermans non sono d'accordo: in tanti casi il vulnus è soltanto interiore. Quando dico che c'è gente che vive come in una fotografia voglio dire che purtroppo può capitare di chiudersi a riccio dopo un brutto shock: prima di quel momento ci si ricorda tutto (presidenti vari, formazioni calcistiche, canzoni ecc)e te ne parlano con disinvoltura. Poi magari scoppiano a ridere e ti fanno sentire di essere tornati nel loro mondo...
Tutte le persone che sprofondano nella depressione e finiscono per ammalarsi anche nel fisico sono un esempio tangibile di malattia mentale che precede quella fisica.
AO60: comunque non sono temi inutili quelli che hai citato visto che pretendere il rispetto reciproco è difficile anche nello spazio minuscolo di questo blog...

hermansji .:. ha detto...

@A060 non sapevo che ci assomigliassimo così tanto?Comunque quando scrivi " la società, non possiamo permetterci di lasciarli in giro tra noi quando questi possono fare dei danni a noi stessi ed anche a loro." non dici tutta la verità... i pazienti compresi i "malati di mente" con le dovute precisazioni fatte prima sono e restano a carico dei familiari... questa è l'italia... i quali sono abbandonati alla loro solitudine a partire dal vicino di casa... i quali sono costretti per staccare un attimo dalla assistenza e vigilanza continua (A060 tu sai vero cosa sono 24 ore ogni giorno a contatto con un malato?) a rifuggiarsi nelle braccia del medico che segue il paziente... così finendo per diventare a loro volta pazienti... la società non può? la società è struttura male e quindi può scaricare tutto il suo peso su sè stessa.

@Silvia malattia mentale che precede quella fisica? qui il confine è difficile da trovare e per altro mai chiarito dalla stessa psichiatria... la cd. somatizzazzione è una questione iterminabile (presente anche in altre specie animali)... tieni da conto che i primi approcci allo studio della mente hanno fornito contributi scarsamente qualitativi... (e ad essere sincero gli ultimi studi non sono entusiasmanti causa ricercatori messi alla fame!!)... sono molto recenti gli studi sul cervello... per non parlare delle involuzioni della stessa criminologia alla perenne ricerca della risposta alla domanda il deviante è tale per nascita o costume? lo studio della "mente" è un crocevia attraversato da molte discipline... il punto è sembre la biologia... gli studi condotti sulle correlazioni tra riflessi indotti e comportamento ad esempio hanno dimostrato che si può costringere la mente a reagire agli stimoli irrazionali indotti...

Credo che la nostra riflessione si trascini però dietro un problema... il tema... è molto vasto con troppi distinguo... e pur volendone parlare e condividere esperienze ed idee... nel tentativo di sintetizzare possono nascere maggiori incomprensioni... forse può essere lo spunto per un altro post...
.:.

Silvia ha detto...

Sì, Hermans, ci stavo pensando da quando i commenti hanno deviato verso la malattia mentale...a volte sembrano prendere vita e far di testa loro, mi sfuggono di mano!
Ci proverò, anche se sarà ardua visto che sono iniziate le lezioni del secondo semestre e gli orari sono proibitivi...

hermansji .:. ha detto...

"Ci proverò, anche se sarà ardua visto che sono iniziate le lezioni del secondo semestre e gli orari sono proibitivi..."

:) In bocca al lupo !!

.:.

alfaomega60 ha detto...

Carissimo Hermans JI. Diciamo e condividiamo le stesse cose ma da due ottiche - che brutto termine! - diverse.
La legge Basaglia potrebbe essere una buona legge se applicata nella sua interezza ma così non è.
Per 24 ore i matti continueranno a stare a carico delle famiglie e so anche che 24 ore sono le 24 ore che tu ed io intendiamo. Ogni tanto, e meno male che la cosa succede proprio ogni tanto, ci sarà un fatto di cronaca violento ad opera dei matti ed io e tu continueremo a sciorinare dati, numeri e chiacchiere.
AO60
:-(