Amal nasce per condividere la mia esperienza di incontro con un'altra cultura: la racconto dal mio personale e -per forza di cose- parziale punto di vista, senza alcuna pretesa, se non quella di narrare le impressioni del mio contatto con l'Altro. Aprendomi al nuovo ho lasciato ibridare le mie convinzioni, ricevendo in cambio nuovi occhi e una nuova luce per guardarmi intorno senza il pericoloso paraocchi dell'etnocentrismo.

21 maggio 2007

Graditi sorpassi

L'ANSA batte: "E' sorpasso, musulmani più di cattolici".
Repubblica riprende e titola: "Il sorpasso dell'Islam 1,3 miliardi di musulmani".


Al di là dell'interesse che può suscitare la notizia, ciò che fa quasi sorridere è questo tono sportivo scelto per trattare la questione: sorpasso sa tanto di classifica- di calcio, di Formula1 o di MotoGP, non ha importanza- di qualcuno che resta indietro, scavalcato, superato da qualcun altro (Più forte? Più veloce? Più furbo?). Anche abbandonando il gergo sportivo, il senso del sorpasso resta invariato. Qualcuno passa avanti (Arriva primo? Vince o guadagna qualcosa? Vale più degli altri?) a qualcun altro che resta indietro.



Messa la faccenda in questi termini sembra che ci si stia contendendo qualcosa, che faccia qualche differenza se in un dato momento uno prevale sull'altro. Faceva forse meno paura sapere che il mondo fino a ieri era un po' più cristiano?



E allora subito a cercare di invalidare i dati statistici bollandoli come non veritieri: i musulmani sono più concentrati in quella parte di mondo che fa figli, è impossibile stabilire l'esatto ammontare dei musulmani perché non sono registrati come i cristiani, ad esempio nelle parrocchie e via dicendo.



Smettiamo di raccontarci balle: se si fosse davvero interessati a vivere in pace non ci sarebbe bisogno di tirare fuori queste questioni. Paradossalmente- l'avverbio è per chi si pone queste questioni, non certo per me che osservo il mondo- sarebbe più facile censire i musulmani che i cristiani: almeno in Egitto l'appartenenza religiosa appare sulla carta d'identità e poi a me sembra che i cristiani non avvertano un'impellente necessità di denunciare cambiamenti di residenza o decessi alle parrocchie di appartenenza....tanto per dirne una, la mia parrocchia è diversa da quella in cui sono stata battezzata.


Nel delicato contesto in cui viviamo, preferirei segnali costruttivi di dialogo a queste sterili competizioni. Io spero, e mi auguro, che questo sorpasso possa giovare all'immagine dei musulmani. Forse, essendo la maggioranza, qualcuno inizierà a guardarli come di fatto sono: gente normale che crede in Dio. E loro, un po' di normalità se la meritano proprio.

4 commenti:

Silvia ha detto...

Grazie di avermelo fatto notare, Hermans, mi era sfuggito!
Per qualche arcano motivo era attivata la funzione che impedisce di commentare...mah...
via libera ai commenti, dunque.

Anonimo ha detto...

"Forse, essendo la maggioranza, qualcuno inizierà a guardarli come di fatto sono: gente normale che crede in Dio. E loro, un po' di normalità se la meritano proprio."

GENTE NORMALE!!!
CHE CREDE IN DIO!!!!
SONO TROPPI E PERICOLOSI
DIFFIDATE GENTE DIFFIDATE
AO60
:-(

Sergio Montis ha detto...

Anche se non sempre lascio un commento,spesso passo da qui per leggere i tuoi interessantissimi post e mi sono chiesto come mai avessi chiuso l'accesso ai commenti....ora è tutto chiaro.

E' sempre un piacere leggerti.
Ciao e buona giornata!!

Silvia ha detto...

Esagerato, Ao60: è gente normale, mica un'invasione di chissà cosa...
Davvero, FSM (scusa se ti abbrevio , ma vado di fretta)ancora non mi capacito di come sia potuto succedere. E' un piacere leggere te, passa quando vuoi!
Un saluto a tutti