Amal nasce per condividere la mia esperienza di incontro con un'altra cultura: la racconto dal mio personale e -per forza di cose- parziale punto di vista, senza alcuna pretesa, se non quella di narrare le impressioni del mio contatto con l'Altro. Aprendomi al nuovo ho lasciato ibridare le mie convinzioni, ricevendo in cambio nuovi occhi e una nuova luce per guardarmi intorno senza il pericoloso paraocchi dell'etnocentrismo.

19 maggio 2009

Dolci tentazioni

2007, inizio di agosto. Ci svegliavamo assaporando il gusto nuovo di sentirci marito e moglie. Non era cambiato niente, in fondo, eppure eravamo pervasi dalla pace.
Ma non è un post sul matrimonio, questo. I primi giorni dell'agosto del 2007 eravamo appena arrivati ad Alessandria, dopo una sosta forzata di alcuni giorni al Cairo in attesa delle valigie, lasciate a Roma dall'Alitalia (l'Egypt Air non lo avrebbe mai fatto!!!). Mio marito esce ad ordinare una torta per l'indomani, avremmo avuto tutti i parenti a pranzo. Salta fuori che il proprietario della pasticceria è un suo vecchio compagno di scuola, non si vedevano da almeno dieci anni. L'indomani, per quanto era bella, era quasi peccato mangiarla, la torta...occupava quasi mezzo tavolo ed era ricoperta per metà di frutta fresca di stagione e per metà di frutta secca, una delizia.
Dicono tutti un gran bene di questa pasticceria, allora per curiosità - e golosità - lo scorso gennaio, in occasione del compleanno di una nipote, accompagno mio marito e suo fratello in questa pasticceria. Il locale era pulitissimo, ogni angolo profumava di buono, era una festa per i sensi guardare le vetrine: biscotti, dolcetti, pasticcini, torte...tutto incredibilmente ordinato e pulito. Il proprietario ci viene incontro, ci saluta, dice che è contento di conoscermi. Gli faccio i complimenti per il locale e gli chiedo se posso fare qualche foto. Permesso accordato:








Io scatto le foto e il proprietario chiama un ragazzetto da dietro il bancone: un attimo dopo avevamo davanti un piatto di deliziosi pasticcini e una sprite ognuno. Ho scelto un rombetto morbidissimo, sapeva di miele e mandorle, l'ho mangiato di gusto. Eppure ho sempre pensato che i dolci arabi fossero troppo dolci e sapessero troppo di burro. E questa è la torta che abbiamo comprato con tanto di dedica (eid melad said Radwa) e - peccato che non si vede - di candelina "canterina", una candelina utilizzabile più volte con un piccolo interruttore che faceva partire la melodia tipica del compleanno. Dopo una non dovrebbe farsi venire il mal d'Egitto...


Indovinate qual è il nome della pasticceria????? Potete sbirciarlo sulla polo del ragazzo dietro il bancone o sulla torta.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

nooooo ste cose non le devi fare Silviuccia cara!!! ma quanto buoni sono i dolci arabi e quanto belli questi in particolare...a momenti non mi mangio il computer!!
Come va la tesi? un abbraccio
Af

Silvia ha detto...

;) questa pasticceria era piena di meraviglie non ti dico che profumo!
La tesi, grazie a Dio, è in copisteria, l'ho data alle stampe ieri! Martedì scade il termine per consegnarla in segreteria e mercoledì è il giorno del mio ultimo esame (sempre che io ci arrivi capace di intendere e di volere, sai com'è, l'esaurimento è massimo in questi giorni!)
Non ti dico quanto vorrei stare al posto di Aminuccia nostra ora...un bacione Af, grazie della visita!

Anonimo ha detto...

Ehehehehhe... ci vai in Egitto quest'anno???

ayah

Silvia ha detto...

Ehilà sorelluccia!!...mi sa che tu la conosci questa pasticceria, sta a Al Agamy...hai visto? Si chiama come te!!!
Heeeeeeeh....settembre è lontanissimo, meglio non pensarci!
E' stato bellissimo parlare con te ieri, magari ti avessi porta a porta!Ci organizzeremo, comunque, la distanza grazie a Dio non è proibitiva.
Ali l'ho tartassato alla grande ieri, ma niente da fare...mi sa che ho sposato uno svedese :(

Aisha ha detto...

Silviuccia come va?? E' una vita e mezza che non ti si vede in giro :)

Tutto bene? Lo studio come procede?

Fatti viva da qualche parte che ci manchi!!

Salam alaykum

Silvia ha detto...

Aisha!!!Hai ragione sister...è che qui tra la tesi e l'ultimo esame si riesce a malapena a respirare!Nell'ultima settimana ho fatto la spola tra la copisteria e la segreteria cercando di lottare tra il sonno e l'apatia per riuscire a studiare. Ieri ho fatto l'ultimo esame, tutto sommato è andato bene, grazie a Dio 333 volte!Ora che è finita la lotta contro il tempo posso piano piano rimettermi in pari con tutto quello che mi sono persa...anche se vi penso sempre tutte, come farei senza di voi?

Anonimo ha detto...

un'osservazione in mezzo a tanta bontà: che Allah perdoni questi fratelli e sorelle che festeggiano il compleanno e con tanto di torta come i kuffar! Amin!

Buon Ramadan

Silvia ha detto...

Dio perdoni te per esserti preso/a la briga di giudicare e per non capire l'innocenza di una torta per una bambina che le torte è abituata a vederle dalla vetrina della pasticceria...nessuno ha parlato di festeggiamenti...
Vedere il male in ogni angolo non ci rende persone migliori.
Mi riempiono di amarezza commenti come questi ma mi trattengo dall'andare oltre per non correre il rischio di offendere qualcuno, lederei lo spirito del Ramadan facendo del male a me stessa e non ne vale la pena, soprattutto per sciocchezze come questa.
Ramadan karim anche a te, magari la prossima volta firmati così non ho l'impressione di parlare da sola

kjij ha detto...

Complimenti per le tue ricette
Torte e Pasticcini