Amal nasce per condividere la mia esperienza di incontro con un'altra cultura: la racconto dal mio personale e -per forza di cose- parziale punto di vista, senza alcuna pretesa, se non quella di narrare le impressioni del mio contatto con l'Altro. Aprendomi al nuovo ho lasciato ibridare le mie convinzioni, ricevendo in cambio nuovi occhi e una nuova luce per guardarmi intorno senza il pericoloso paraocchi dell'etnocentrismo.

04 ottobre 2009

Chiedo venia, ma scrivo dalla postazione internet della biblioteca di Alessandria e non trovo gli accenti, gli apostrofi e le lettere accentate.
Questo post e per me, per quando dovro tornare a vivere in apnea. Sara sconclusionato e scritto di fretta, e come un frullato dei miei pensieri e sa di buono.
Voglio ricordare questi giorni pieni di luce, di calore umano, di assenza assoluta di nuvole e pregiudizi. I miei genitori sono a dir poco strabiliati dal grado di civilta degli egiziani, dalla loro educazione, gentilezza e disponibilita. Giorni di tepore umano e atmosferico. Di cielo luminoso che brilla negli occhi felici della gente, paga di un poco che rasenta il niente.
Giorni in casa mia, finalmente tutta arredata e finita, di mobili di legno pesante decorati il giusto. Giorni profumati di mare, di adhan che va a rompersi nel cielo e nel mio cuore accarezzandolo come se fosse miele.
Giorni di famiglia, bambini cresciuti, posti vecchi e posti nuovi, stupore, meraviglia, ma anche rammarico e certe volte disappunto.
Giorni di traffico impazzito, di gabbiani e barchette di pescatori. Di taxi gialli e neri, di voglia di andare al mercato, di voglia di mimetizzarmi tra la folla e di consapevolezza di non riuscirci mai pienamente. Ieri al ristorante, con tutto il velo, il cameriere mi ha chiesto se fossi italiana...
Giorni di velo, si. Giorni di colori belli, di abiti comodi, miei eppure nuovi. Spillette, fascia e il vento malandrino che si infila sotto il velo.
Sento come se fossi qui da sempre. Tutto mi sembra naturale. Parlo e mi rispondono, nessuno ride dei miei errori. Mi muovo in casa come se abitassi qui da sempre. Il pensiero di tornare mi addolora profondamente. Nonostante il master, nonostante il corso di arabo. L unica cosa che mi manca sono solo alcune persone, ci vuole poco a contarle e il conto lo tieni facilmente.
A loro va tutto il mio affetto, e le mie scuse per non aver avuto il tempo di salutare...ci si risente al mio ritorno!
Concedetemi di sguazzare ancora un po nel mio ambiente naturale, pero. Per non morire asfissiati bisogna far scorta di ossigeno.
Ciao Aletta mia


Non troverai altro luogo
non troverai altro mare
La citta ti verra dietro

2 commenti:

khadi ha detto...

Meraviglioso...

Silvia ha detto...

viverlo è ancora più meraviglioso...ma tu lo sai meglio di me!
Sono contenta della tua nuova vita...
Grazie della visita, a presto ;o)