Cher sale arabe...
Ieri ho letto questa sconcertante notizia: in breve, i coniugi Zaidi (i due ragazzi nella foto, di origini marocchine, residenti vicino Bordeaux), dopo aver contattato il loro provider telefonico per risolvere i problemi di connessione, si sono visti assegnare come password di accesso "sale arabe", cioè sporco arabo. Casualità, vorrebbero far loro credere. Il primo caso accertato di computer razzista(?!?), insomma, non fa una piega.
A proposito degli estremi necessari all'accesso, nell'articolo originale si specifica che:
[...]Lesquels identifiants comprennent une adresse mail (une confirmation, en réalité, du mail existant), un mot de passe pour ce mail (classique combinaison de lettres et de chiffres) ainsi qu'un mot de passe pour la connexion à Internet, dernier sésame plus que douteux : le mot de passe proposé à Mohamed Zaidi est « salearabe ». «Merci de votre confiance », conclut la lettre.[...]
E che:
[...]La famille Zaidi, abonnée chez Orange depuis le printemps, n'avait pas réclamé de nouveaux «identifiants ». [...]
E' chiaro come il giorno, quindi, che è proprio colpa di quel razzista incallito del computer...




0 commenti:
Posta un commento