Tu chiamali, se vuoi, bilanci
Volevo iniziare questo post con “ultimamente”, ma pare che non sia consigliabile esordire con un avverbio. Ultimamente, dunque, mi sto interrogando sull’opportunità di tenere aperto questo blog, visti i ritmi degni di un bradipo con cui lo aggiorno. Ho deciso di non chiuderlo, però. E soltanto per un motivo: perché rileggendo alcuni vecchi post ho provato di nuovo le stesse sensazioni di quando li ho scritti. Ci sono post che ho scritto su fogli di carta mentre studiavo per qualche esame, post che ho scritto sul mio letto d’infanzia o che ho pensato di scrivere in autobus o in treno alla fine di una lunga giornata. Post come questo, che ho scritto sorseggiando un infuso di anice o menta.
Mantenere in vita il blog forse serve per ricordarmi di quello che non dico, ma sento dentro di me. Serve per rievocare il non detto che riaffiora istantaneamente insieme alle prime parole di un vecchio post. E’ raro che il non detto riesca a diventare un post. Di norma è condannato a rimanere non detto, principalmente perché non trovo le parole per dirlo o perché è troppo intimo per essere detto. E proprio in quanto non detto, spesso è più intenso di quello che dico, perché continuo a sentirlo in me, anche a distanza di anni.
A volte mi chiedo se quello che scrivo renda effettivamente giustizia ad un’emozione che provo o a una cosa che vedo e il più delle volte mi dico che no, viverlo è stato più intenso. Posso solo provare a raccontarlo, ma l’unica cosa che riesco a fare è catalogarlo con data e ora e intrappolarlo su questa pagina, a questo indirizzo. E’ come provare a raccontare a qualcuno una foto che hai scattato senza mostrargliela.
In ogni caso credo che continuerò a farlo perché è bello, perché sento che mi fa bene. Perché potrebbe far bene a qualcuno che incappa nelle mie stesse emozioni, visto che quello che provo io lo provano tutti gli esseri umani o comunque sono tutti potenzialmente in grado di provarlo. Si continua, dunque, ma credo che cambierà qualcosa. I colori, sicuramente, quando avrò tempo. I commenti, forse. Sto meditando di abolirli e di lasciare a disposizione solo l’indirizzo email. Per il resto si vedrà.
Mantenere in vita il blog forse serve per ricordarmi di quello che non dico, ma sento dentro di me. Serve per rievocare il non detto che riaffiora istantaneamente insieme alle prime parole di un vecchio post. E’ raro che il non detto riesca a diventare un post. Di norma è condannato a rimanere non detto, principalmente perché non trovo le parole per dirlo o perché è troppo intimo per essere detto. E proprio in quanto non detto, spesso è più intenso di quello che dico, perché continuo a sentirlo in me, anche a distanza di anni.
A volte mi chiedo se quello che scrivo renda effettivamente giustizia ad un’emozione che provo o a una cosa che vedo e il più delle volte mi dico che no, viverlo è stato più intenso. Posso solo provare a raccontarlo, ma l’unica cosa che riesco a fare è catalogarlo con data e ora e intrappolarlo su questa pagina, a questo indirizzo. E’ come provare a raccontare a qualcuno una foto che hai scattato senza mostrargliela.
In ogni caso credo che continuerò a farlo perché è bello, perché sento che mi fa bene. Perché potrebbe far bene a qualcuno che incappa nelle mie stesse emozioni, visto che quello che provo io lo provano tutti gli esseri umani o comunque sono tutti potenzialmente in grado di provarlo. Si continua, dunque, ma credo che cambierà qualcosa. I colori, sicuramente, quando avrò tempo. I commenti, forse. Sto meditando di abolirli e di lasciare a disposizione solo l’indirizzo email. Per il resto si vedrà.



14 commenti:
un altro motivo per non chiudere il blog è che scrivi maledettamente bene (fidati) e riesci benissimo a rendere ragione delle emozioni che provi.
Quindi cambia pure qualcosa, ma continua. Oppure fai sapere dove vai a scrivere :-)
:) grazie donMo, sempre gentilissimo
mi auguro che continuerai a scrivere, perchè mi hai molto aiutato...perchè sto per percorrere la tua stessa strada che mi porterà ad alessandria spero, avrei 1000 domande da farti, tante cose che vorrei capire...grazie!
vedremo, mialuna...male che vada ho il mio ritmo da bradipo!
ps: scrivimi un'email se vuoi
amalblog@gmail.com
no, non chiuderlo! per favore..
i ritmi da bradipo non importano, importante e' cio' che trasmeti scrivendo.
ho trovato il tuo blog qualche mese fa, e mi sono presa il tempo di leggerlo tutto, con calma, con attenzione! mi ha stupita, emozionata, incantata, trovata d'accordo centinaia di volte, MAI annoiata...ci sono sensazioni che sai descrivere in modo sorprendente,un tuo post su Alessandria, mi ha commossa sinceramente,mi ha fatto ricordare il perche'ho scelto 5 anni fa di vivere in Egitto(non ad Alessandria, pero'), mi riportato a fior di pelle emozioni che solo chi e' innamorato di questo posto conosce davvero!
e ti ringrazio per questo ,e per questo vorrei che non chiudessi!
UmmRashid ...dall'Egitto
Grazie delle belle parole e del tempo che hai dedicato alla lettura del blog, Umm Rashid.
Con buone probabilità i ritmi di aggiornamento subiranno un'ulteriore bradipizzazione, nei prossimi mesi.
Mi fa davvero molto piacere quello che mi avete scritto, grazie di cuore.
UmmRashid, salutami quella terra meravigliosa....
Ciao Silvia. Que pasa ?
:-)
Il tuo blog a me ha sempre fatto molto bene, lo sai.
Ti sento vicina e vedo di non essere la sola. Con tutta la lentezza del mondo, va bene, prenditela con calma, che fretta c'è?
Faccio un click una volta a settimana o anche meno, non so. Spesso non mi aspetto di trovare un nuovo post... però clikko lo stesso, non si sa mai!
E mi piace.
Lasciami anche i commenti, per favore... Come faccio, sennò, a farti sentire che ci sono? Un'email non è uguale ;)
strabaci!
khadi
Hai ragione, khadi, che fretta c'è?
Vabbè, va....ti lascio i commenti....;) mi fa sempre piacere sapere che ci sei!
Alfuccio, bentornato da queste parti! Come avrebbe detto la mia adorata nonnina "non c'è male"....e a te que pasa?
Grazie ad entrambi per essere passati a trovarmi :)
Ciao Silvia,
non ci conosciamo, ti ho lasciato un commento da anonimo, non l'hai pubblicato, non so perchè... forse non lo hai visto, o magari di dà fastidio l'anonimo..
non fa niente se non pubblichi neanche questo, ma ci tenevo a dirti che scrivi bene... non fa niente per i tempi...
un anonimo che vuol restare tale.
grazie e Ciao!
Silvia, nun ce provà a chiudere, nè? Io ti seguo, come gli altri, magari cliccando meno spesso di Khadi però fischia se ti seguo :)
E concordo con lei, non levare i commenti, eh! Chè già vedere Amal a rovescio e tutto pallidino mi ha sconvolta non poco :D
As salam alaykum wa rahmatuLlah... :*
Fischia!...hihi....mi ha fatto proprio ridere, hihi!non volevo sconvolgerti Aisha, forse ho solo voglia di un po' di purezza ed essenzialità...evvabbè, allora lasciamo i commenti...
Ciao anonimo che vuol restare tale. Mi spiace per il tuo commento precedente, deve essermi sfuggito, non l'ho fatto di proposito. Rispetto il tuo anonimato, non mi dà alcun problema. Grazie ad entrambi della visita :)
Non c'è male anche per me, grazie!
Del resto, per il mio lavoro, come dire, finchè c'è guerra c'è ... profitto.
Saluti
:-)
AO60
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