Oltre l'ossessione della taglia
Così comincia l'articolo di Deborah Bonetti pubblicato sul sito de Il Corriere il 23 novembre:
LONDRA – Dieci anni fa Diana era considerata una delle più belle donne del pianeta. Oggi il suo splendido fisico troverebbe di che vestirsi solo fra le taglie comode. [...] Oggi, la “taglia target” è la 38 e in soli 10 anni l'ideale femminile sembra aver rinnegato ogni accenno di burrosità, preferendo donne esangui con il corpo da ragazzi adolescenti o meglio, come scrive in modo pungente il Times: «uomini con i seni». [...]
Qui di seguito alcuni passi salienti dell'articolo del Times, "The Body Of Evidence" di Stefanie Marsh:
[...]Here is the Princess in a swimsuit in July 1997, athletic, womanly, the absolute picture of female pulchritude and sexuality, the remnants of two pregnancies still lightly garlanded about her waist. Yesterday five of her lovers were named in the paper. And honestly, is there a man alive who would have kicked her out of bed? [...]
Ten years on and who have we got as our female pin-ups? Whose world-famous limbs do women have in mind when they come home despondent from Gap, having failed yet again to squeeze into a pair of skinny jeans? Well, lately, it seems as if the entire female population has accidentally slipped into some sort of gigantic communal
form of gender dysmorphia, because the women we have decided that we admire most in the world don’t seem to be women at all. From the back, at least, you could
mistake most of them for teenage boys. [...]
[...]These martyrs to weight-loss hate curves. [...] Are they women at all, I sometimes ask myself, peering more closely at my copy of Grazia. Will there come a day when it will be revealed to the world that this is a huge practical joke? Will the world’s most supposedly enviable women turn out to be escapees from a Pat Pong transsexual club?
[...] Something about her in that swimsuit is too vital for our modern tastes. We like our women lifeless these days. Sensuality makes us recoil. I think it was Tom Wolfe who originally used the term “boys with breasts”. This was in 1998, in his novel A Man in Full, in which the main character, a property dealer, leaves his wife for one of these self-assembled creatures. In the 1990s the “boy with breasts” was still a comic device. But, in 2007, would any of our humourless size6 pin-ups understand the joke?
Secondo me no, non lo avrebbero capito. Comunque, l'eleganza e la bellezza dipendono dalla taglia? O dalla moda? Ed è la moda a imporre la taglia, o il buon gusto personale?
Mi vanno gli occhi su questo post tratto dal blog di Elle:
Think BigLa domanda è cattivella. Esiste un’eleganza oltre la 42? Boh, sì, no, forse. Certo, il prêt-à-porter e l’Alta moda sono fatti su misura per cloni di Audrey Hepburn, Jackie O’ e, senza andare troppo lontano, Kate Moss e Agyness Deyn, l’ultima modellina d’Oltremanica. Però è anche vero che quello che si vede per strada, anche su ragazzette ultraskinny, non è sempre impeccabile. Diciamo la verità, quelle che possono realmente contare su un allure chic sono proprio poche. L’abbinata stivali anni Ottanta di pelle bianca e jeans strettissimi (anche se sono Acne o Chip Monday) richiede una figurina slanciata e flessuosa tratteggiata col rapido. Il caschetto di capelli candeggiati tipo putto rinascimentale passato nella centrifuga (quello che si vede alle serate indie di Milano, Londra o New York) sta bene solo a pochissimi musini da cammeo (o a facce di carattere magari con un naso importante); le altre, sconfinano nel ridicolo. Le micro skirt a pieghe da college girl un po’ birichina donano alle ragazzine e basta, senza possibilità di replica. Oltre i 25 anni (a maggior ragione se con gambe toniche ma non sottilissime) sono da evitare. Le felpe avantgarde di Bernhard Willhelm con teschi stampati tipo urlo di Munch, su signorine con seno oltre la seconda, gridano vendetta. Insomma, uno può essere fashionista fin che vuole, eppure essere ben lontano dall’eleganza. Perché alla fine conta sempre la stessa cosa.
Il senso della misura e la consapevolezza di sé. Allora sì, ci sono anche ragazze (o donne) formose eppure scicchissime. Dipende da come camminano, da come si muovono, da come vestono il proprio corpo. Da quanto si piacciono. L’allure, il fascino, lo stile sono sempre questioni di testa, non di taglia.
E poi, sbirciando tra i commenti, trovo quello di Viviana :
Care ragazze Elle, sono una che è nata in Sudamerica, ma vive come cittadina italiana da ben 23 anni nel Bel Paese. Una volta, quando venivo per le vacanze a trovare nonna e parenti di papà, le donne mi sembravano molto eleganti e carine. Sì, avete capito bene: ho usato un verbo al passato. Purtroppo, a 43 anni ben portati (parola della mia estetista che dà la “colpa” al clima argentino…meno male!!), devo dirvi che la cosa è cambiata. Molto. Voi mi direte: “e questa da dove salta fuori?”. Ma da quello che vedo per strada, in palestra (faccio nuoto da quando avevo tre anni), in spiaggia, al supermercato…., ecc, ecc. Scusate, ma perchè tutte si vestono uguale? I soliti jeans a vita bassa che stanno malissimo e che, sinceramente, fanno vedere troppa carne in abbondanza. Reggiseni push up che si riconoscono a due chilometri di distanza (il seno ai lati è schiacciato), magliette corte da far paura (solita ciccia che deborda), perizoma che vedo a “signore” che potrebbero essere mia mamma!!! Devo dire che lo spogliatoio della palestra dovrebbe chiamarsi il “Museo degli Orrori”: Donne che saltano per infilarsi un jeans che sembra fatto di silicone, vista la capacità elastica di quel poveretto (il jeans), trucchi ispirati dal Museo delle Cere (siamo all’ora di pausa pranzo…) Non so cosa si metteranno in faccia la sera! Non ci tengo proprio a farmi la benchè minima idea! Per non parlare dell’argomento”spiaggia”. Ma perchè una “in carne” e di una certa età deve mettersi in mostra con un bikini ascellare, andare in giro per la sabbia con i tacchi…, sembrare la Bibbia di Gutemberg (per l’incartapecorimento della pelle), ecc, ecc.? Perchè una “signora” deve per forza farci vedere la cellulite, mettersi con il lettino sul bagnasciuga e fare bella mostra delle sue mammelle…Per non parlare dei seni rifatti che sembrano palle da bowling, labbra di gomma, gambe al vento con minigonne della serie “anch’io me le metto!!!” Tutto questo, ed è solo un assaggino, per sembrare ventenni o chissà cosa…Sabato ho visto una giovane mamma con il suo bambino in COSTUME INTEROOOOO!!!!! Era la più bella di quel brutto spettacolo. Con il suo bambino a chiamarla “mamma”, e lei orgogliosa di questo. Elegantissima e splendida!!! Ma perchè siete tutte (o quasi) diventate così?. Mio marito dice che ormai non si scandalizza più di niente. Poi si gira e timidamente mi dice: “lo sai che sei bellissima senza un filo di trucco Non c’è verso: le argentine sono il meglio!” Io lo guardo orgogliosa, mentre un flash ripercorre i lineamenti di quelle nate laggiù, dove qualcuno un giorno mi chiese se da noi esistevano gli assorbenti intimi… Sì, quelli ci sono, ma la cosa più importante è che le donne sanno ancora cos’è la dignità.
Rimango colpita da quello che Viviana evoca soltanto, ma che sento forte dentro di me: quelle bellissime immagini di donne solari, colorate e gioiose del sud del mondo che danzano tra i miei ricordi nella loro composta eleganza...





6 commenti:
Una volta c'erano i sarti e poi i modelli dei sarti che facevano moda con il loro taglio elegante... ora ci sono i deficienti che prendono le forbici tagliuzzano qualche cosa di vagamente colorato lo assemblano insieme e fanno moda... e poi ci sono i problemi di sempre... le umane fragilità di sempre... il dover essere qualcosa di vagamente riconoscibile perché prossimo a quel altro individuo sulla bocca di tutti... ed ops... frittata !!
Ne usciamo?
.:.
Sarò pure un maschilista ma a me qualche chiletto in più, nei punti giusti, mi fa voler bene le donne!
:-)
AO60
E tagliuzzano pure a caro prezzo!Sì, sì, "famo che basta", caro Hermans! Io l'ho già fatto da qualche tempo e assisto a scenette pittoresche in cui mia nonna, 80 anni e una conoscenza del mondo pari a quella del suo quartiere, sentenzia:"ti vesti come un'egiziana!". Ma c'è anche chi ha una conoscenza più estesa del mondo e, guardandomi dice che sono la moglie perfetta di un musulmano... insomma, quante storie per una gonna lunga!!!!
Sembra che non seguire i capricci della moda(prima la vita bassa, poi i jeans a sigaretta, ecc)sia destabilizzante per chi le sta intorno, mah...
Mi trovi d'accordo, AO, ma non so se tutti i maschietti (soprattutto quelli più giovani)saranno dello stesso parere...no no, temo proprio di no!
necessita di verificare:)
apriamo un sondaggio, allora ;o)
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